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Premio Internazionale
T o r s a n l o r e n z o
V Edizione 5 Maggio 2007
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Premiati dell'edizione 2007
Sezione A
La progettazione paesaggistica nella trasformazione del territorio

 

  • PRIMO PREMIO - Recupero e riqualificazione ambientale del fosso di Gramiccia - Valle del Tevere -
    • Progetto al quale è stato assegnato il primo premio poiché presenta una qualità universale per la progettazione del paesaggio in rapporto alle tecnologie alternative, e cioè l’ambiente e la qualità estetica in armonia con il contesto naturale.

      1AArch. Edi D’Alessandro

      Edi D ’Alessandro si laurea in Architettura presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma nel 1986, con tesi sull’Architettura del Paesaggio. Nel 1996 consegue l’attestato del Corso di perfezionamento in “Progettazione Paesistica e Ambientale” presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Nel 2000 consegue la Specializzazione in “Architettura dei giardini e progettazione del paesaggio”, dopo un corso triennale nel dipartimento diretto dal Prof. Arch. Vittoria Calzolai Ghio, presso la Facoltà di Architettura di Roma. Dal mese di luglio del 2001, è iscritta all’ AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Pasesaggio). Paolo Presutti si laurea in Architettura presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma nel 1986, con tesi sulla Tecnologia dell’Architettura e l’applicazione della bioarchiettura. Approfondisce la propria esperienza nel campo della pianificazione urbanistica e, nel 1999, ricopre incarichi pubblici come tecnico nel Comune di Guidonia-Montecelio. Dal 1990 inizia la loro collaborazione professionale con studio in Fontenuova (RM). Lo studio si occupa di progettazione architettonica, urbanistica, paesaggistica, riqualificazione e recupero ambientale e ristrutturazione architettonica sia in ambito privato che pubblico. Tra i principali lavori svolti dallo studio: 1995-1997: Progetto per le opere di urbanizzazione, arredo vegetale e pavimentazione nel centro storico di Mentana; 1996 ad oggi: Numerose sistemazioni di giardini privati ed aree verdi commerciali; 1997 - 2000: Progettazione relativa al PP del comune di Mentana; 1998: Progetto per le opere di pavimentazione ed arredo urbano e vegetale nel centro di Formello; 1999: Progettazione e realizzazione Scuola Media L. Pirandello per il Comune di Mentana; 2000: Lavori di ristrutturazione e sistemazione a verde del cimitero esistente nel Comune di Montorio Romano (RM); 2002: Lavori di ristrutturazione della casa comunale nel Comune di Montorio Romano (RM); 2002: Progetto e sistemazione del giardino circostante un casale nel Parco di Veio; 2003: Progetto di un giardino nel comprensorio di Colle Romano, comune di Riano Flaminio; 2003 - 2004: “Contratti di quartiere II“ per l’ambito Tiburtino III – Ponte Mammolo a Roma; 2004: Interventi di recupero e riqualificazione ambientale nella valle del Tevere, Comune di Capena; 2004 - 2006: Opere di urbanizzazione e sistemazione del verd e pubblico relative alla lottizzazione “Le Rughe” nel Comune di Formello (RM); 2006: Progetto di una pista ciclabile nel Comune di Capena, in corso di realizzazione.

      immagine 1Relazione:
    • L’area oggetto di studio è inserita in un contesto omogeneo con prevalenza di morfologie plasmate dal corso del fiume Tevere che, dal comune di Magliano Sabina a Nord si snoda in ampi meandri fino ad entrare nella campagna romana.
    • In particolare l’intervento paesaggistico è relativo al tratto di corso del Fosso Leprignano che va dallo sbocco al margine della piana del fiume Tevere (quota 24 m s.l.m.) sino alla confluenza in esso (quota 21 m s.l.m.).
    • Dal punto di vista cartografico è rappresentata sia dalla Tavoletta IGM 144 III NE “Passo Corese” alla scala 1:25.000 e sia dalla base C.T.R. Sezione 365080 “Bivio di Capena” alla scala 1:10.000.
    • Nel caso in esame si tratta di una morfologia di piana alluvionale, con forme di rilievo praticamente assenti.Il tratto del Fosso Leprignano, in oggetto, presenta un alveo piuttosto incassato con sponde che in alcuni punti raggiungono anche l’altezza di 6 metri. La valle, nel senso trasversale, si presenta molto svasata e in alcuni punti può raggiungere i 10 metri di altezza.
    • Il Fosso di Leprignano è un affluente di destra del Fiume Tevere, la cui confluenza è a quota 21 metri s.l.m. circa. Il bacino idrografico è stato suddiviso in tre sottobacini: Fosso di Gramiccia, Fosso Cento Valli e Fosso di S. Martino.
    • Il bacino occupa una regione collinare solcata da numerosi fossi che a luoghi la incidono profondamente. Ha la forma allungata in direzione NNWSSE e si estende per una superficie di 85,9 km2, la sua altitudine media è di 169 metri s.l.m. ed il suo fattore di forma è 2.2. La lunghezza d’asta del fosso è di 20.3 km e la sua pendenza media è dello 1.5 %.

  • SECONDO PREMIO - Foote’s pond wood - Morristown New Jersey - CANADA -
    • Progetto al quale è stato assegnato il secondo premio in virtù della sua qualità estetica e progettazione acuta, che integra persone ed ambiente, e per l’innovativo uso di materiali tradizionali e tecniche di rimboschimento.

      1APLANT Architect è un’azienda interdisciplinare che si ramifica nei diversi settori dell’architettura, del paesaggio, dell'ecologia, dell’arredamento, dell'arte e del disegno grafico.
      Sintetizzando la comprensione e la competenza delle relative discipline, la pratica risponde ed abbraccia la complessità crescente del mondo e l'ambiguità dove il paesaggio, la forma delle costruzioni ed il disegno intersecano.
      Lo studio di Toronto della PLANT Architect è stato fondato nel 1995 da Chris Pommer, da Lisa Rapoport e da Mary Tremain.
      Laureati alla University of Waterloo School of Architecture hanno lavorato insieme in vari Studi di architettura, maturando cosi il desiderio comune di esplorare la convergenza di architettura e di architettura di paesaggio.
      La PLANT Architect ha lavorato come professori di sostegno a Toronto e Waterloo e molto come relatori in America del Nord.
      I punti culminanti dei nostri progetti di paesaggio, di ricerca e di disegno includono: Sweet Farm, un parco privato di 85 acri, un piano generale concettuale per i Meadowlands di 20.000-acre Nuovo-Jersey; il progetto vincitore al Concorso Internazionale di Disegno della Piazza del Mercato di Stratford (Ontario); Vincitori per la Nathan Philips Square Revitalization Design (fase due attualmente in esame); il premio vincitore OAA Tranby Garden, e pemio Argento per il Design Exchange del Forest Hill Landscape. "Conversation Piece" di PLANT creato per l'esposizione 2004 di Disegno Interno di Toronto, ha vinto il Premio Oro di Design Exchange/National Post, un Premio di Distinzione dall’ ID Magazine ed il Premio onorificenza 2005 del Wood Design.
      Il lavoro della PLANT è stato esibito in Canada e all’estero ed ampiamente pubblicato sia a livello nazionale che Internazionalmente su riviste e quotidiani.
      I nostri lavori sono stati inclusi in parecchi libri, compreso il New Landscape: Design Transforms Canadian Furniture da Rachel Gotlieb, Garden Design da Paco Asensio, Chambres Vertes/Garden Rooms da Hubert Beringer e Radical Landscapes da Jane Amidon.
      Siamo stati i destinatari di parecchi Premi d’Arte dal Consiglio del Canada, includendo recentemente una concessione di metà di-carriera per sviluppare un'installazione di arte nei giardini alle Gallerie di Oakville intitolate Conversation of Views. Nel mese di gennaio del 2000, siamo stati nominati come la " Emerging Voices " dell’anno dalla Lega di Architettura di New York.
      La PLANT ha ricevuto il premio di Protegé dal Consiglio delle Arti di Toronto per il 2003.

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      Relazione:

      Il luogo è l'estremità posteriore di una proprietà vecchia di 100 anni, sul bordo di una città di 18.000 persone. Il terreno è stato donato alla città nel 1960 come parco e lo stagno si è trasformato in un posto popolare dove andare a pattinare e pescare. Lo stagno era stato fatto arginare da un'insenatura, ma la diga iniziava a deteriorarsi, abbassando l'acqua dello stagno. Finalmente, è stata creata una palude in grado di attrarre molta fauna selvatica. Poichè non aveva più uno scopo di ricreazione libero, la città ha trascurato il parco, come molti dei cittadini, reclamando che fosse troppo selvaggio. Come palude, lo stagno non era più adatto a pattinare. Gli educatori ambientali locali tuttavia, videro un 'opportunità di sviluppo di questo paesaggio naturalizzato. Siamo stati assunti nel 1999 per creare un modo per usare il luogo come parco naturale. Il luogo era già ben sviluppato come luogo naturale ma necessitava di
      percorsi necessari per esplorarlo compreso i ponticelli incrociati e aree esterne per riunioni sociali ed educative. Questo progetto non riguarda la piantagione di alberi, ma un posto in cui la gente impara a non tagliarne più. Il luogo è altamente alterato dall’intervento umano, ma sembra naturale - un caso di entropia che ringiovanisce la terra. Il motivo del progetto è di ricollegare le abitudini delle persone con le loro risorse naturali locali per intrattenere intimamente gli amministratori futuri della terra. I materiali del luogo sono riutilizzati o incorporati nei progetti di costruzioni e nel progetto è incluso la foresta ed il ripristino lungo il flusso. Nella nostra valutazione del luogo, abbiamo notato che la maggior parte del posto è stato riempito di alberi, ma che i cittadini avevano pensato al parco soltanto come stagno. Quindi ci siamo accertati come componente del nostro disegno che al parco fosse cambiato titolo Legno dello
      Stagno del Foote, (anziché il Parco dello Stagno del Foote) per riconoscere la ricchezza del legno. Questo nuovo nome è stato inciso in pietra sul camino pubblico che c’è sulla via principale. Il percorso dello stagno è un itinerario che segue il perimetro storico molto più grande dello stagno (ora sepolto nella foresta). Esso include lungo il suo percorso esemplari di vecchi alberi, un ponticello che domina la diga, stagni primaverili (il risultato di vecchio dragaggio), un Phragmites Australis "Bouquet", un camminatoio a griglia metallica sulla palude e una sequenza di stanze informali compreso la Stanza di Riposo dell'Albero, la Stanza del Crepitio ed la Stanza Esterna, che fungono da misuratori di passaggio dal prato alla palude all’acqua aperta. Le pozzanghere d’acqua non regimate sui sentieri creano una condizione favorevole all’abbondante popolazione di cervi. Una Conversazione degli Alberi è un campione di come gli usi coincidono - la disposizione dei posti a sedere intima è fatta soltanto dove gli alberi si sono sviluppati abbastanza vicini per avere una conversazione intima. Un punto d'incontro è fatto e un fatto ecologico è dimostrato. Gli schiarimenti della foresta (dovuto logorio naturale) sono circoscritti tramite un Communal Bench che incoraggia l'osservazione dei cambiamenti nel pavimento della foresta dovuto ai fori nella copertura degli alberi. The Clear tube Regeneration Garden rende grafica la condizione che è necessaria a far crescere nuovi alberi in una foresta infestata di cervi. Uniti insieme il Communal Bench ed il Clear Tube Regeneration Garden una capsula di Petri per permettere che la comunità "guardi gli alberi svilupparsi". La costruzione è in cedro con taglio approssimativo, arenaria blu locale e materiali di pietra variamente colorati, acciaio di weathering (Cor-ten) e materiali sul luogo, compresi i ramoscelli ed i ceppi caduti.

  • MENZIONE ONORARIA - Prototype environmental school playground - Queenland - AUSTRALIA -
    • Progetto che ha ricevuto una menzione onorevole poiché dimostra il valore della partecipazione da parte di non professionisti e rivela un processo appropriato alla progettazione del paesaggio. Può servire da modello per la pratica di progettazione del paesaggio.

      1AArch. Andrew Prowse
      Educazione & Organizzazioni Professionali:
      Educato a “Trinity Grammar”, Sydney;
      Bachelor (Laurea) of Landscape Architecture, Universita’di Canberra;
      Associate (membro) di L’Instituto Australiano di Architetti di Paesaggio;
      Membro di “Parks and Leisure Australia”.

      Specialazione:
      Strategia di Townscape e Tourismo;
      Pianificazione e disegno del parco;
      Programmi di arti di partecipazione della Comunità;
      Studi di Effetti Visivi;
      Il ravvivamento urbano e Programmi per le vie principali;
      Architettura del Paesaggio per Localita’ di Villeggiatura.

      Particolari Di Carriera
      1990 fin Qui Directtore: Pawsey & Prowse (adesso JNP Pawsey & Prowse);
      1986 – 1990: Architetto di Paesaggio Consiglio Municipale di Botany, Sydney;
      1986: Architetto di Paesaggio Ministero di NSW Public Works, Sydney;
      1982 – 1985: Architetto di Paesaggio Consiglio Municipale della Citta’ di Sydney;
      1980: Studento di Architettura di Paesaggio Ministero di Main Roads, Perth.


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Sezione B
La cultura del verde urbano
La qualità degli interventi nella città:
la piazza, il verde di quartiere, il parco urbano e privato

 

  • PRIMO PREMIO - The olympic forest park - Choayang Discrict - Beijing - CINA -
    • Progetto al quale è stato assegnato il primo premio per questa categoria poiché rappresenta una soluzione elaborata ed elegante in risposta a direttive complesse. La piena realizzazione nel progetto di un uso sostenibile di materiali e tecnologia lo rende di notevole importanza contemporanea. Un altro elemento autorevole è il forte riferimento alle condizioni storiche e culturali locali.

      1AArch. Jie Hu
      Istituto di Progettazione e Design Urbano, Tsinghua University
      Dipartimento di Design Paesaggistico
      L’Istituto di Progettazione e Design Urbano dell’ Università di Tsinghua fu fondato nel 1993 mentre il Dipartimento di Design Paesaggistico creato nel 2003 ed è attualmente diretto da Hu Jie. Il Dipartimento di Design Paesaggistico è un team energetico composto da professionisti cinesi e internazionali in possesso di progetti degni di nota sia a livello nazionale che estero. La competenza internazionale conseguita dall’ufficio risulta essere all’avanguardia creativa e tecnologica nella pratica dell’Architettura di Paesaggio in Cina.

      Hu Jie, Docente-Architetto del Paesaggio
      Hu Jie, ASLA, professore associato alla scuola di Architettura dell’ Università di Tsinghua si laurea nel 1983 in Architettura all’Istituto di Architettura ed Ingegneria di Chongqing (Repubblica popolare Cinese).
      Consegue un Master in Architettura del Paesaggio nel 1986 presso l’Università di Selvicoltura di Pechino, ed un altro, sempre in Architettura del Paesaggio con specializzazione in Progettazione delle Risorse Territoriali nel 1995 presso l’Università dell’Illinois, Urbana-Champaign, USA.
      Successivamente, dopo la sopraccitata laurea, lavora negli Stati uniti per circa otto anni per la Sasaki Inc., partecipando a progetti di pianificazione urbana su larga scala inclusa la Competizione Internazionale per il Master Plan delle Olimpiadi Verdi di Pechino, Master Plan per il Sun City di Pechino ed il Master Plan per il New Town di Huijing di Canton.
      Hu Jie supera gli esami per la licenza all’ASLA Boston Chapter nel 1999 e diventa un Architetto di Paesaggio qualificato nel Mass. USA.
      Hu Jie rientra in Cina nel 2003 dove comincia ad insegnare alla Tsinghua University.
      È responsabile per due materie incluse Tecnologia del Paesaggio e Progettazione del Paesaggio.
      Oltre all’insegnamento Hu Jie è anche il direttore del dell’Istituto di Pianificazione e Design del Paesaggio dell’Università di Tsinghua.
      Attualmente è in carica, con la qualifica di project manager e capo progettista, per la progettazione del Parco Forestale Olimpico di Pechino.



      immagine 1Relazione:

      Il National Olympic Forest Park sarà il più grande spazio verde mai costruito a Pechino e noi la consideriamo un'opportunità per introdurre un nuovo equilibrio ecologico-urbano nella città.
      Il parco è 6,8 km2 ed è collocato nella zona nord della parte urbana di Pechino all'estremo nord dello storico South-North Central Axis, dove la città si incontra con la foresta naturale. Il progetto per l'Olympic Forest Park è stato disegnato per creare un passaggio dalla città alla natura; da un contesto urbano rigoroso ad un nuovo ecosistema progettato secondo i principi naturali di uno sviluppo sostenibile. Per poter ottenere questo, il nuovo parco è diventato la più grande dimostrazione di tecnologia hi-tech paesaggistica in Cina, ideato per mettere in comunicazione una serie di ideali e principi del benessere dell'ecosistema per i sistemi sia naturali che umani e costruendo una nuova infrastruttura verde nella città per creare un polmone verde urbano e un tampone ecologico.
      L' Olympic Forest Park mescola le arti paesaggistiche tradizionali cinesi con i concetti contemporanei di design e le tecniche ecologiche per realizzare un parco nazionale con punti d'incontro formali per i 29° Giochi Olimpici nel 2008 e un rifugio permanente e in continua evoluzione per il divertimento pubblico e il piacere dei cittadini e dei visitatori di Pechino.

  • SECONDO PREMIO - Park del mil lenari fase - Sant Just Desvern - Barcelona - SPAGNA -
    • Progetto al quale è stato assegnato il secondo premio poiché ha richiesto la creazione di spazi pubblici ed elaborati collegamenti verdi in un contesto urbano complesso.

      1AArch. M. Isabel Bennasar Félix

      Nata a Maó, Menorca il 11 juglio 1963
      Laurea in Architettura presso la Universitá Politecnico di Barcellona 1988.
      Master de Arquitectura del Paisaje presso la Escuela Técnica Superior de Arquitectura
      di Barcellona 1997.
      Dal 1989 al 1996 svolge la professione di architetto nel Serveis Tècnics di la comuna di Ciutadella di Menorca.
      Dal 1996 al 2004 svolge la professione di architetto nel Serveis de l'Espai Públic della Mancomunitat de Municipis de l'Àrea Metropolitana di Barcellona.
      Opere realizzate:
      - Projecte LITHICA Restauració paisatgística pedreres de marés de S’Hostal, Ciutadella de
      Menorca 1996;
      - Ordenació Pça Farragut-Castell S. Nicolau a Ciutadella de Menorca 1997 – 1998;
      Menció Premis d’Arquitectura de Menorca, Espais Exteriors 2002;
      - Ordenació Plaça de la Vila i carrers annexes a Sant Feliu de Llobregat , 1997 - 1999, Obra;
      finalista Premis FAD Espais Exteriors 1999;
      - Urbanització sector Riera Canyadó, Badalona. 1997. 1999
      Obra finalista Premis FAD Espais Exteriors 2000.
      II Premi Rosa Barba (2ª Biennal de Paisatge) 2002.
      2n Premi AIA Continental Europe Chapter 2000.
      - Ordenació Plaça de la Palmera, St. Adrià del Besòs, 1998 - 2003;
      - Ordenació Plaça Lloreda, Badalona, 1998 – 2002.
      Obra seleccionada Premis FAD-Espais exteriors 2003;
      - Ordenació marge esquerra del Riu Besòs, St.Adrià del Besòs. 1999 -2005.
      - Ordenació Parc Mascaró, Tiana, 2000 - 2002;
      - Ordenació Parc Torrent d'En Farré, Esplugues, 2001 – 2003;
      Obra finalista Premis FAD Espais Exteriors 2005;
      Premi Espais exteriors, Triennal Baix Llobregat 2005;
      - Ordenació Parc del Mil.lenari a St. Just Desvern. 2001-2003. Obra seleccionada Premis FAD 2004
      - Ordenació C/ Falguera i nova tanca parc Palau Falguera, a St. Feliu de Llobregat, 2002-
      2003. Obra seleccionada Premis FAD 2004
      - Ordenació C/ Joan Maragall a St. Feliu de Llobregat, 2002 -2003.
      - Ordenació Parc Ca L’Arnús 1ª fase, a Badalona, 2002-2003.


      immagine 1

      Relazione:

      Il progetto definisce la sistemazione della seconda fase del Parc del Mil·lenari a Sant Just Desvern, situato tra il carrer del Mercat, all’angolo con il parcheggio Pàrquing del Mil·lenari, a ovest, e il carrer Àngel Guimerà a est, per completare i lavori di sistemazione del parco e degli spazi annessi ai nuovi edifici di case popolari nello spazio del Convento delle suore domenicane. Il progetto della 1ª fase di sistemazione del parco, precedentemente realizzata, comprendeva la sistemazione della pineta e la costruzione dei nuovi accessi dal C/ Freixes, dal C/ del Mercat e dal C/ Tramuntana, l’ampliamento del parcheggio esistente nel C/ del Mercat fino al C/ Àngel Guimerà e la trasformazione del vecchio convento delle suore domenicane in case popolari e circolo ricreativo per anziani. La 2ª fase interessa le zone in cui si sono svolti i lavori del parcheggio e del convento.
      I lavori da eseguire nella 2ª fase sono:
      Urbanizzazione piazza-viale e zona di sosta esterna sulla copertura del parcheggio:
      Si prevede la nuova costruzione della copertura del parcheggio (sul parcheggio del C/del Mercat e sull’area risultante dall’allargamento). Si propone la destinazione a viale pedonale del C/ Àngel Guimerà al suo passaggio davanti all’edificio del circolo ricreativo dentro il complesso delle case popolari. Dal C/ Àngel Guimerà si accede al viale pedonale e, attraverso delle rampe, al parcheggio sotterraneo e a una zona esterna di parcheggio. Davanti all’edificio del circolo ricreativo, la zona destinata a viale pedonale è separata dalla zona esterna di parcheggio con una fioriera lineare formata da muri rivestiti di lastre di ardesia. La zona destinata a viale pedonale si pavimenta con elementi prefabbricati di calcestruzzo e la zona di parcheggio con pavimento di calcestruzzo in situ lisciato ad elicottero. La parte superiore del parcheggio del C/ del Mercat si organizza come piazza con diverse pavimentazioni. Nell’area centrale, si propone la creazione di un nuovo pergolato sviluppato linearmente (in sostituzione del pergolato esistente) per creare una zona d’ombra nella parte centrale dove si colloca un parco giochi con sabbia, delimitato da una fioriera lineare nonché da vari muretti e recinzioni. Questa fioriera lineare si colloca vicino ai pilastri del pergolato per permettere alle piante rampicanti di coprire il pergolato. Si conservano e si ingrandiscono anche le fioriere esistenti lungo la delimitazione dei cortili. La superficie interessata dall’intervento è di 3570 m2, di cui 2.755m2 di viale pedonalepiazza e 815 m2 di zona esterna di parcheggio.
      Facciata parcheggio C/ del Mercat
      Il progetto prevede la ristrutturazione della facciata del parcheggio esistente per armonizzarla con la nuova facciata corrispondente alla zona di ampliamento. La facciata è trattata a due livelli. Una facciata interna in linea con i pilastri trattata come gelosia con profilati metallici e un muro sovrapposto rivestito di lastre di ardesia che definisce la rampa di accesso esistente alla piazza superiore e un nuovo accesso mediante scale, che comprende l’uscita pedonale del parcheggio. Si prevede la demolizione di parte del muro di recinzione esistente del parcheggio per sostituirlo con la gelosia metallica e il rivestimento di lastre di ardesia dell’altra parte.
      Piazza superiore - zona cappella
      Si propone la creazione di una nuova piazza nella zona in cui si trovava la cappella, una volta demolita questa. La piazza è delimitata da muri di contenimento in calcestruzzo con muratura di ardesia, che creano una rampa di accesso a scalini e danno seguito ai muri delle rampe di accesso alle case popolari. La piazza è uno spazio pavimentato con sabbia basaltica, con una zona pavimentata con calcestruzzo che può servire eventualmente da palcoscenico. Si propone di continuare la scarpata esistente (limite tra la pineta e la copertura del C/ del Mercat), piantata a pini, fino ad arrivare al nuovo edificio del circolo ricreativo – case popolari, completando la scarpata interessata dai lavori di costruzione del parcheggio. A confine con l’edificio, si dispone un muro in blocco rivestito di lastre di ardesia che delimita un piccolo cortile d’accesso alle cucine. Accanto al muro si situa una scala di accesso dal viale pedonale agli spazi esistenti dietro alle case popolari, che da qua continua fino alla nuova piazza superiore sul limite della scarpata. La superficie interessata dall’intervento è di 1.075 m2.
      Interventi sui sentieri delle scarpate a pineta
      È previsto un intervento mirato alla protezione dei sentieri esistenti nella scarpata della pineta mediante realizzazione di bordi di pietra e un cambio di pendio verso la cunetta interna esistente. È previsto anche il completamento del parapetto esistente nei tratti in cui adesso non c’è, e l’aumento del numero dei cavi tra le colonne per aumentarne la sicurezza. Si prevede anche la modifica della scala-rampa esistente per attenuare il pendio e di una nuova scala di accesso alla pineta in calcestruzzo a vista. La superficie interessata dall’intervento è di 1.495 m2. La superficie totale di intervento della 2ª fase è di 6.505 m2.

  • MENZIONE ONORARIA - Greifswald i Rubenowplatz - Greifswald - GERMANIA -
    • Progetto che ha ricevuto una menzione onorevole per i suoi precisi e ricchi interventi diprogettazione che uniscono con successo il vecchio e il nuovo e perché si concentra sul contesto storico come tema della rinascita urbana contemporanea.

      1AAxel Lohrer
      professionale ingegnere (FH), architetto paesaggista BDLA
      Nato nel 1963 a Friedrichshafen
      1985-1990 ha studiato architettura del paesaggio a FH Weihenstephan
      Dal 1993 architetto paesaggista libero professionista
      (registro professionale di Bayerische Architektenkammer Munchen No. 171.927 e
      registro professionale degli architeti a Saxony-Anhalt No.1 035-95-1-c)
      Dal 1993 proprietario di uno studio associato lohrer.hochrein di architetti paesaggisti insieme con Ursula Hochrein a Monaco e dal 1995 a Magdeburg
      1994-2000 insegnante a FH Weihenstephan I FB
      Landschaftsarchitektur
      Dal 1998 revisore di tesi (all’Università tecnica di Dresda, Hochschule Osnabruck, Hochschule Anhalt, FH Weihenstephan)
      2000 membro di Deutsche Akademie fur Stadtebau e Landesplanung (DASL)
      2001 membro di Werkbund Nord (DWB)
      2001-06 membro del comitato esecutivo dell’ Ordine degli Architetti
      Dal 2001 architetto libero professionista (registro professionale degli architetti a Saxony-Anhalt No. 1516-01-1-d)
      Dal 2001 membro del comitato esecutivo di BDLA
      2006 incaricato come membro del consiglio di progettazione della città di Tubingen


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  • MENZIONE ONORARIA - Waitangi park - Wellington - NUOVA ZELANDA -
    • Progetto che ha ricevuto una menzione poiché si tratta di un parco pubblico in cui valori urbani ed ecologici creano uno spiccato senso di luogo, in particolare attraverso la scelta e l’uso sensibile della vegetazione indigena.

      1AArch. Megan Wraight
      CV della WALA
      La Società Wraight Athfield di Architettura del Paesaggio, è stata fondata per l'esecuzione della
      nostra competizione, vincendo con la progettazione del Waitangi Park sul lungomare di Wellington, in Nuova Zelanda.
      John Hardwick-Smith e Megane Wraight sono coodirettori del WALA e furono i principali progettisti del progetto sul Waitangi Park.
      Questa società è formata dalla compagnia di Architetti Athfield (AAL) e dall'Associazione Wraight (WA); il gruppo è anche responsabile della pianificazione principale del lungomare di Wellington nel 1997 e della consegna del premio vinto dal progetto di Taranaki Wharf come parte di questo Master Plan.
      In qualità di gruppo, noi abbiamo una lunga durata ed un rapporto d'equipe molto efficace che riguarda gli esperti di architettura, architettura del paesaggio e progettazione urbana. Questo è dimostrato dai molti successi, dai progetti multidisciplinari di spazi pubblici, completati insieme durante i 10 anni passati, come descritto nella seguente sezione di questo presentazione.
      Megan Wraight, fondatrice principale dell'Associazione Wraight, Architetti del Paesaggio (WA), è
      un architetto del paesaggio acclamato a livello nazionale in Nuova Zelanda.
      Lei è stata un architetto del paesaggio a comando di numerosi progetti urbani a larga scala, in tutta
      la Nuova Zelanda ed è stata coinvolta in una vasta gamma di lavori nel settore pubblico e privato,
      inclusi gli sviluppi delle banchine d'attracco, nuovi sviluppi di porti, di strutture didattiche, di
      strutture di trasporto e il rinnovo di progetti urbani.
      John Hardwick-Smith è stato coinvolto in una vasta gamma di progetti degli architetti della Athfield durante i 12 anni passati e ha condotto molti come responsabili della progettazione, durante la sua direzione nel 2000. Egli ha avuto una lunga esperienza nella pianificazione, progettazione ed implementazione di un'ampia gamma di progetti architettonici su scala urbana. John ha un interesse particolare nella progettazione concettuale, nello sviluppo della progettazione e nella coordinazione di progetti multidisciplinari. Egli è attualmente impegnato in diversi lavori del settore pubblico e privato, incluse istituzione educative, librerie e progetti di architettura urbana.


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Sezione C
Giardini privati urbani e suburbani

 

  • PRIMO PREMIO - Ravine garden - Toronto - Ontario - CANADA -
    • Progetto al quale è stato assegnato il primo premio per la categoria. Un progetto affascinante in cui le qualità di una buona progettazione del giardino e ecologica contribuiscono simultaneamente all’ecosistema della città.

      1APLANT Architect è un’azienda interdisciplinare che si ramifica nei diversi settori dell’architettura, del paesaggio, dell'ecologia, dell’arredamento, dell'arte e del disegno grafico.
      Sintetizzando la comprensione e la competenza delle relative discipline, la pratica risponde ed abbraccia la complessità crescente del mondo e l'ambiguità dove il paesaggio, la forma delle costruzioni ed il disegno intersecano.
      Lo studio di Toronto della PLANT Architect è stato fondato nel 1995 da Chris Pommer, da Lisa Rapoport e da Mary Tremain.
      Laureati alla University of Waterloo School of Architecture hanno lavorato insieme in vari Studi di architettura, maturando cosi il desiderio comune di esplorare la convergenza di architettura e di architettura di paesaggio.
      La PLANT Architect ha lavorato come professori di sostegno a Toronto e Waterloo e molto come relatori in America del Nord.
      I punti culminanti dei nostri progetti di paesaggio, di ricerca e di disegno includono: Sweet Farm, un parco privato di 85 acri, un piano generale concettuale per i Meadowlands di 20.000-acre Nuovo-Jersey; il progetto vincitore al Concorso Internazionale di Disegno della Piazza del Mercato di Stratford (Ontario); Vincitori per la Nathan Philips Square Revitalization Design (fase due attualmente in esame); il premio vincitore OAA Tranby Garden, e pemio Argento per il Design Exchange del Forest Hill Landscape. "Conversation Piece" di PLANT creato per l'esposizione 2004 di Disegno Interno di Toronto, ha vinto il Premio Oro di Design Exchange/National Post, un Premio di Distinzione dall’ ID Magazine ed il Premio onorificenza 2005 del Wood Design.
      Il lavoro della PLANT è stato esibito in Canada e all’estero ed ampiamente pubblicato sia a livello nazionale che Internazionalmente su riviste e quotidiani.
      I nostri lavori sono stati inclusi in parecchi libri, compreso il New Landscape: Design Transforms Canadian Furniture da Rachel Gotlieb, Garden Design da Paco Asensio, Chambres Vertes/Garden Rooms da Hubert Beringer e Radical Landscapes da Jane Amidon.
      Siamo stati i destinatari di parecchi Premi d’Arte dal Consiglio del Canada, includendo recentemente una concessione di metà di-carriera per sviluppare un'installazione di arte nei giardini alle Gallerie di Oakville intitolate Conversation of Views. Nel mese di gennaio del 2000, siamo stati nominati come la " Emerging Voices " dell’anno dalla Lega di Architettura di New York.
      La PLANT ha ricevuto il premio di Protegé dal Consiglio delle Arti di Toronto per il 2003.

      immagine 1Relazione:

      Luogo: Il giardino di 10.8m x di 5.4m è la parte posteriore di un lotto del centro tipico della città 5.4x 30m. Tipicamente, le case su questi lotti sono singole sedi della famiglia, a tre livelli e bifamiliari. Hanno un accesso comune dal vicolo nella parte posteriore da un lato, lontano dalla strada circa 3m e solitamente con un vicolo di accesso per l'automobile nella parte posteriore. Questo luogo è insolito in quanto esso delimita un forte pendio di un burrone su un grande parco comunale. Ogni giardino è recintato normalmente con una recinzione alta 2m tutto intorno. Siccome il giardino delimita un parco, la recinzione verso il parco è stata concepita come uno schermo con una grande apertura incorniciata.
      Criterio di piantumazione: Poichè il luogo attuale ha un tettoia molto grande dell'albero fatto da 3 alberi del ailanthus, il luogo è ombreggiato. L'aggiunta di nuovi alberi assicurerà che questo sia un giardino molto ombreggiato nel futuro. Le selezioni di piante sono state guidate da parecchi criteri ecologici: quanto più possibile, le piante dovrebbero essere endemiche, che le piante sono scelte per formare una comunità naturale del terreno boscoso in grado di effettuare tanto come costruzione estetica che come ripristino. Le selezioni delle piante sono state eseguite secondo forti criteri estetici : che il paesaggio si agganci dall'interno della casa nei mesi di inverno in cui non c’ è fogliame, gli alberi formerebbero una fila di 3 file dell’orizzonte del paesaggio, con la tettoia dell'albero alla parte superiore, delle fioriture delle perenni alte nella metà e di una moquette felci come livello più basso; e quelle 4 stagioni di colore e di struttura sarebbero fornite all'interno della zona della foresta così come le viti e i bulbi piantati ai perimetri.
      Funzione: Due zone separate sono situate in ogni lato del pendio piantato: un patio di pietra superiore relativo alla sala da pranzo e ad una zona più bassa che collega al parco del giù nella scarpata. Il progetto ha più del 60% di materia vegetale, 100% di copertura di alberi, e fornisce due zone importanti per il relax, più una scala d'aggancio per appendere fuori fra gli alberi. I gradini dalla casa e dal banco galleggiante incorporato nella lastra di legno e d 'acciaio al patio superiore generano un senso di recinzione e di riunione sociale riservata, tuttavia permette la visibilità dalla casa attraverso i pendii ed la gola di sotto. La zona bassa dove ci si può sedere in maniera informale è più a distanza e visivamente collegata tramite una struttura d'acciaio con la gola.
      La piantagione di 7 alberi endemici è un investimento in una pensilina accorta che aumenterà il valore della proprietà per il proprietario e promuove il rinnovamento urbano della foresta in generale. Rendendo agli alberi il centro dello schema di piantagione, è il fondamento della strategia di stabilizzazione del pendio, fornisce l'interesse annuale, lo schermo per il giardino e le finestre del sud dei rivestimenti e trasforma i secondi e terzi piani della casa nella casa dell'albero come stanze. Creando stanze esterne, la zona vivibile del pianterreno è aumentata del 30%.
      Estetica: La corteccia strutturata e le alte perenni permettono un primo piano e la scala e la struttura dall'alluminio invitano ad una vista lunga alla gola. La betulla papyrifera, il carya ovata, acer griseum forniscono la corteccia sbalorditiva con i mesi di inverno. I cornux florida forniscono colori primaverili vibranti come una schiuma di fiori e un tappeto di felci sulla terra. Durante l'estate, le serie di grappoli delle perenni sparano il colore a chiazze tappezzanti il suolo. La recinzione verticale ritmica modula trasparenze e sosterrà una varietà di rampicanti : stecche di legno sull'esistere recinzione ad ovest semi trasparente, pannelli solidi piani ad intelaiatura d'acciaio con luce ha galvanizzato i coni retinici ad est, una recinzione "della barella" che modella il profilo della terra; e sul lato del parco, stecche di legno ampiamente spaziato che segue e che rivela la cadenza dei tronchi dell'albero, fornisce privacy, tuttavia ampiamente aperta con una struttura di acciaio per fornire visibilità al parco.
      Innovazione: I materiali industriali delle sovvrapposizioni di progetto sulle zone molto piantate per evidenziare i contrasti del materiale: La scale dall'alluminio riflettenti sopra una base scura , un letto felce verde, pali galvanizzati sostengono la rimescolanza dei clematis lanuginosi, la struttura d'acciaio verniciata fornisce un bordo tagliente attraverso cui vedere il fogliame della gola. Il pendio è stato trattato come un posto per la riproduzione della tettoia dell’albero piuttosto che 'un problema 'da risolvere. Questa densità di alberi e la disposizione nel centro del giardino è insolita come se 'interrompesse’ questo piccolo luogo, tuttavia, genera vantaggiosamente un luogo appartato come qualità con la foresta favorendo un viaggio da una stanza del giardino ad un altro.
      Sviluppo sostenibile: Più del 70% della superficie del giardino è zona piantumabile permeabile, riducendo l'erosione della gola e delle acque di superficie. L'acqua piovana del tetto è mantenuta sul posto, diretto verso una scanalatura della ghiaia sotto la scala dell'alluminio. La piantumazione consiste in piante a basso-manutenzione, endemiche, erbacie perenni, sotto bosco e alberi a mezz’altezza, come pure una Carya ovata, (intesa a sostituire la pre esistente copertura nel caso in cui essa muoia nei prossimi 20 - 40 anni) così intensificando l'ecosistema naturale della gola si assicura una copertura per i prossimi 100 anni e la stabilizzazione del suolo. Vengono riutilizzate utilizzate per la facciata anteriore del patio più basso pietre con taglio naturale.

  • SECONDO PREMIO - Olivium Villas - Bodrum - TURCHIA -
    • Progetto al quale è stato assegnato il secondo premio per il suo approccio sistematico e ponderato alla progettazione di giardini molteplici che consegue l’unità nella diversità.

      1ASdARCH, Studio di Architettura Trivelli & Associati svolge dal 1997 l'attività di progettazione e ricerca nel campo dell'architettura ambientalmente sostenibile, dell'architettura del paesaggio e della tecnologia a basso impatto ambientale. Il campo di applicazione dello studio va dalla scala territoriale a quella del dettaglio con clienti sia pubblici che privati. SdARCH lavora con le risorse materiali e immateriali per un architettura che rispetti l'ambiente complessivo e le esigenze degli abitanti; l'architettura sostenibile è lo spazio di equilibrio fra le necessità umane attuali e future. Nel lavoro di studio cerchiamo di capire cosa sarà di ciò che stiamo progettando, con l’uso degli elementi immateriali e percettivi che influenzano lo spazio abitato e il nostro approccio all'architettura sostenibile vuole cercare di portarli nella realizzazione dei nostri progetti. La luce naturale, l'energia il rapporto con il luogo e con la storia del territorio e degli abitanti diventano materia e forma. Con l'architettura cerchiamo di creare uno spazio di relazioni materiali e immateriali integrate nel contesto e con le attività umane, con il paesaggio un ambiente di vita in cui uomo e natura si possano confrontare.

      Alessandro Trivelli
      Architetto,Ph.D. nato a Milano il 19.08.1964, residente a Milano;
      svolge la libera professione a Milano come socio dello studio SDARCH Trivelli&Associati e svolge attività didattica come Docente a Contratto presso la Sede di Lecco della Facoltà di Ingegneria e Architettura e attività di Ricerca al Politecnico di Milano. Dottore di Ricerca in Ingegneria Edile, nel corso del Dottorato di ricerca ha sviluppato un sistema di valutazione della sostenibilità degli interventi edilizi e compatibilità ambientale del processo progettuale. L'attività progettuale e la ricerca si rivolgono con particolare attenzione all’applicazione dei principi dello sviluppo sostenibile nel settore delle costruzioni. Attraverso pubblicazioni e l’attività di studio si è applicato all’approfondimento degli aspetti compositivi e costruttivi dell’architettura e delle tecnologie a basso impatto ambientale anche partecipando a numerosi concorsi di progettazione. Attualmente svolge attività di ricerca nel Progetto PRIN del Politecnico di Milano e partecipa al progetto di ricerca della Comunità Economica Europea SHE “Sustainable Housing in Europe”. Vice-presidente della sezione Inbar di Milano e membro del Curatorium dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, partecipa a Seminari e Convegni di
      Studio e collabora con alcune riviste di settore.



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      Relazione:

      Questo progetto si fonda sull’idea di costruire un ambiente e non una funzione o un’immagine; ma un nuovo spazio dove sia possibile trovare il paesaggio tipico della costa mediterranea fra i giardini del nuovo insediamento residenziale. Ci sono tre sistemi paesaggistici: il primo è costituito dalla penetrazione nell’area della macchia mediterranea esistente e costituisce il “giardino delle relazioni”, il secondo è definito dai “giardini riservati” che hanno una forte relazione con l’abitazione e gli abitanti, diverso da casa a casa, il terzo è il “giardino delle transizioni”,che è una fusione dei primi due, in cui i passaggi fisici e non, sono gestiti con gli elementi naturali e vegetali. Le undici abitazioni si affacciano sul mare attraverso viste molteplici in cui il paessaggio si fonde con l’architettura (il progetto architettonico è di altro architetto). Questi spazi verde In-Between gestiscono la transizione fra il “privato” e il “pubblico”.
      Tutte le essenze utilizzate nei giardini delle abitazioni sono elencate in una lista del progetto generale con la quale i singoli proprietari possono articolare il proprio giardino, in modo che avvenga una fusione fra l’ambiente complessivo e la necessità di personalizzazione, evitando in questo modo l’utilizzo di attrattive piante esotiche o di abbinamenti particolarmente stravaganti. Il progetto del giardino della Villa 10, qui illustrato, è stato usato come modello per gli altri giardini che sono stati progettati e realizzati da vivaisti locali. Ottenere un ambiente che mantenesse le caratteristiche del sito originario è stato abbastanza complesso. Molti alberi sono stati potati e rimossi per poi essere reintrodotti, altri, i più grandi sono stati potati e lasciati sul sito. A causa forte pendenza del declivio è stato necessario costruire ampi terrazzamenti con l‘utilizzo della pietra di scavo e le scelte vegetazionali sono ricadute sulle varietà delle piante mediterranee. L’integrazione fra l’architettura, le visuali, il paesaggio e l’ambiente fa di questa opera completata nel 2006 dopo 3 anni di lavori un luogo in cui natura e ambiente si fondono armonicamente.

  • MENZIONE ONORARIA - Villa Krantz - Monaco - Germania -
    • Progetto che implicava il rinnovamento di un giardino classico tramite una serie di interventi sobri che mantengono l’integrità dell’impianto originario e al contempo introducono una nota contemporanea appropriata.

      1AArch. RAINER SCHMIDT

      Il professore Rainer Schmidt è uno degli architetti di paesaggi più conosciuti e di maggior successo in Germania. Al suo attivo si contano oltre vent'anni di esperienza e numerosi progetti realizzati. Nei suoi studi lavorano circa 25 collaboratori. La sede è a Monaco di Baviera, due altri studi si trovano a Berlino e a Bernburg. Nel marzo del 2005 Rainer Schmidt ha aperto un altro studio a Pechino.
      Oltre alla sua attività di architetto paesaggistico il professore svolge anche un'attività di insegnamento presso l'Istituto Tecnico Superiore di Berlino. Rainer Schmidt è nato nel 1954. Ha studiato conservazione e tutela del paesaggio all'Istituto Superiore di Weihenstephan. Per 12 anni è stato responsabile dello studio Gottfried Hansjakob a Monaco di Baviera per il quale ha diretto anche molti progetti.
      Nel 1982 comincia a lavorare in proprio e realizza diversi progetti.
      Nel 1991 è stato nominato professore per l'architettura di paesaggi nelle materie arredamento di spazi e sviluppo all'Istituto Tecnico Superiore di Berlino.
      Nel 1991 ha avviato lo studio per architettura di paesaggi a Monaco di Baviera, e Berlino e nel 1991 a Bernburg.

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  • PREMIO SPECIALE - Financial city of the Santander central hispano Bank - Boadilla del Monte - Spagna -
    • Progetto con eccezionali valori di paesaggio urbano che non rientrava in alcuna delle categorie del concorso. In quanto sponsorizzata da una società privata, rappresenta un modello esemplare che potrebbe incoraggiare altri ad adottare una simile procedura.

      1AArch. Luis Vallejo García Mauriño

      LUIS VALLEJO STUDIO DI ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO é stato fondato nel 1986 da Luis Vallejo García-Mauriño dopo aver collaborato alla direzione tecnica di giardini e paesaggi per l’azienda di famiglia VIVAI FRANCISCO VALLEJO.
      Dagli inizi, in cui predominano il progetto e la realizzazione di giardini privati, ad oggi, l’attivitá si distribuisce equamente in grandi e piccoli progetti, in cui si partecipa sia a livello paesaggistico che urbanistico ed architettonico.
      Tutti i lavori si identificano per una particolaritá comune: gli elementi naturali, vegetali e minerali costituiscono un asse dal quale partono si sviluppano e diventano realtá I progetti sia di giardini privati, di piazze pubbliche o di ospedali.
      Lo Studio, diretto dal paesaggista Luis Vallejo, é composto da un completo team di professionisti con ampie conoscenze nei campi specifici e qualificati per portare avanti tutte le fasi relative ad un progetto sia di paesaggio che di architettura : architetti, urbanisti, ingegneri, agronomi.
      Un team composito che lavora per raggiungere un obiettivo comune: un giardino, un paesaggio unico e diverso, uno spazio architettonico perfettamente integrato con il suo intorno.
      I progetti sono illustrati da relazioni tecniche e descrittive nonché da piante, sezioni e prospetti, prospettive in formato dwg.
      Luis Vallejo García-Mauriño è anche il Direttore Conservativo del Museo Bonsai Comunale di Alcobendas (Madrid), Consrvatore della Collezione Bonsai del Real Orto Botanico di Madrid e Direttore Conservativo della Collezione Bonsai dell’Orto Botanico di Parla (Madrid).
      È fondatore della propria scuola di Bonsái e le sue conferenze e dimostrazioni sono abituali in Spagna, in Inghilterra, in Italia, in Belgio, in Giappone e negli Stati Uniti. Recentemente ha pubblicato un libro intitolato “BONSÁI escultura y naturaleza” che presto uscirá anche in Francia, Germania ed Italia.

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