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Premio Internazionale
T o r s a n l o r e n z o
VII Edizione 9 Maggio 2009
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Premio Prestigio 2009
Premio Prestigio 2009

 

  • S.E. Rev.ma Mons. Alessandro Plotti - Arcivescovo
    • Nel Suo lungo servizio ecclesiale, sopratutto durante ventotto anni di episcopato, prima come ausiliare di Roma e poi come Arcivescovo di Pisa, ha sempre avuto a cuore la difesa della qualità della vita e la promozione dei valori ambientali. Durante le tre visite pastorali compiute nelle parrocchie dell'Arcidiocesi pisana, ha sempre incontrato gli amministratori locali in un permanente dialogo con i consigli comunali e i rispettivi sindaci, esortando alla difesa del verde nell'opera di urbanizzazione per creare condizioni di vita sana e il più possibile pulita. Ha sempre portato un contributo significativo di idee e di proposte nell'annuale meeting internazionale, che la Regione Toscana organizza nella tenuta di San Rossore in Pisa, per la difesa dell'armonia del creato e dei valori ecologici.

      1ANato a Bologna l'8 agosto 1932 e trasferito a Roma con la famiglia da ragazzo. Dopo aver frequentato la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Cattolica del S. Cuore, matura la vocazione al sacerdozio. Entra come alunno all'Almo Collegio Capranica in Roma e frequenta la Pontificia Università Gregoriana, dove consegue la Licenza in S. Teologia; è ordinato sacerdote il 25 luglio 1959 e inviato come Vicario Cooperatore nella Parrocchia dei S. Urbano e Lorenzo a Prima Porta. Nel 1961, aprendosi a Monte Mario la Facoltà di Medicina dell'Università Cattolica del S. Cuore, ne è nominato primo Assistente spirituale, assumendo anche l'insegnamento accademico dell'Etica medica. In questi anni consegue la Laurea in Teologia presso la Pont. Università Lateranense. Nell'aprile del 1972 è nominato parroco di S. Lucia al Clodio in Roma. Nel dicembre 1989 è nominato Vescovo tit. di Vannida con Deputazione ad Ausilare di Roma per il Settore Nord della città. Il 6 gennaio 1981 riceve nella Basilica di S. Pietro la Consacrazione Episcopale della Sua Santità il Papa Giovanni Paolo Paolo II°. Nel 1985 è nominato anche Assistente spirituale nazionale del U.N.I.T.A.L.S.I. Il 7 giugno 1986 è promosso alla Chiesa Arcivescovile Metropolitana di Pisa, facendo l'ingesso in Diocesi il 17 giugno. Nel 1991 è nominato anche Presidente nazionale dell'U.N.I.T.A.L.S.I. Fino al 1999. Il 2 febbraio 2008 vengono pubblicate le sue dimissioni da Arcivescovo, per raggiunti limiti di età. Si trasferisce a Roma nel Palazzo del Vicariato in via della Pigna, 13.

  • Antonius Joannes Maria Blom
    • Per aver dedicato la sua vita al florovivaismo e in modo particolare, come rappresentante della VBN (Associazione delle Aste Olandesi) presso l’Unione Europea essersi impegnato affinché il florovivaismo fosse integrato a pieno titolo nelle attività produttive importanti nella U.E. Per essersi adoperato affinché l’U.E. predisponesse una campagna promozionale per i fiori e per le piante europee. La sua attività a favore del florovivaismo continua anche come Presidente del Comitato Piante e Fiori del Copa-Cogeca in seno alla U.E.

      1A

      Istruzione:
      1961-1968 St. Nicolaaslyceum, Amsterdam - Gymnasium Alpha, diploma 1968
      1968-1974 Vrije Universiteit, Amsterdam - Economia aziendale, diploma 1974
      1984 Corso post accademico Università degli Studi di Wageningen: gestione e organizzazione
      1984-1988 diversi corsi interni: gestione del tempo, lavorando in progetti, affrontare i cambiamenti, organizzazioni meeting, competenze
      1988-1990 IBO, Zeist - Formazione manageriale
      1991-1993 I.B.O. Fisso

      Esperienze lavorative
      1974 Flowerauction Aalsmeer, tirocinio per 2 mesi
      1974/1975 Flowerauction Aalsmeer, breve contratto di 3 mesi
      1975-today Associazione di Flowerauctions nei Paesi Bassi (VBN)
      1975.1977 economista
      1977-1997 Segretario generale/tesoriere
      1995.1997 Capo unità
      1997-2009 Direttore degli affari- EU
      - membro del gruppo di lavoro di fiori e piante di COPA-COGECA,
      - presidente del gruppo di lavoro di fiori e piante di COPA-COGECA dal 2004 a tutt’oggi
      - membro del gruppo consultivo di fiori e piante per la European Commission,DG Agri

      Attività collaterali:
      1991-2003 membro del consiglio di amministrazione della cooperativa Rabobank Leiden en Oegstgeest
      1992-1995 presidente
      2001-2003 Segretario generale del AIPH, l'organizzazione internazionale di produttori orticoli

      Education:
      1961-1968 St. Nicolaaslyceum, Amsterdam - Gymnasium Alpha, certificate 1968
      1968-1974 Vrije Universiteit, Amsterdam - Commercial economy, certificate 1974
      1984 Post academic course University of Wageningen: management and organisation
      1984-1988 several internal courses: time management, working in projects, dealing with change,
      meeting skills, social skills
      1988-1990 IBO, Zeist - Managerial Education
      1991-1993 I.B.O. Permanent

      Work experience:
      1974 Flowerauction Aalsmeer, work placement during 2 months
      1974/1975 Flowerauction Aalsmeer, short contract during 3 months
      1975-today Association of Flowerauctions in the Netherlands (VBN)
      1975.1977 economist
      1977-1997 general secretary / treasurer
      1995.1997 head of unit
      1997-2009 manager EU-affairs
      - member working group flowers and plants of COPA-COGECA,
      - chairman working group flowers and plants of COPA-COGECA from 2004 till today
      - member of the advisory group flowers and plants to the European Commission,DG Agri

      Sideline:
      1991-2003 member of the board of the co-operative Rabobank Leiden en Oegstgeest, chairman 1992-1995
      2001-2003 Secretary General of AIPH, the international organisation of horticultural producers


  • Steve Colombo
    • Dottore di ricerca, vanta un'esperienza quasi trentennale presso l'Ontario Forest Research Institute. I suoi studi sulla natura e sulla la conseguenza degli stress a cui sono sottoposte le piante sono stati fondamentali per migliorare le tecniche di coltivazione in vivaio e di costituzione e ricostituzione boschiva, sia nelle regioni boreali sia continentali. Negli ultimi anni è passato a studiare le relazioni tra cambiamenti climatici e foreste. Professor presso l'Università di Toronto e Lakehead ha ricevuto in passato numerosi riconoscimenti scientifici e professionali. Autore di centinaia di articoli e di numerosi libri scientifici, è particolarmente attento agli aspetti della divulgazione e della comunicazione al grande pubblico.

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      Stephen Colombo è un dottore forestale dell'Ontario, Canada che, per quasi trent'anni, ha condotto ricerche applicate. Il suo lavoro esemplifica i contributi che gli scienziati possono mettere a disposizione per risolvere i problemi pratici, pur ampliando la conoscenza scientifica. Il suo lavoro è stato utile in quattro aree.
      1. Resistenza al gelo per i semenzali di specie arboree - il suo lavoro ha migliorato la comprensione della resistenza al gelo ed alla dormienza del germoglio in modo da far trascorrere l'inverno agli alberi, nei rigidi climi invernali del Canada.
      Il suo lavoro in Ontario ha inoltre introdotto la pratica dell'immagazzinamento dei semenzali in celle frigorifere e dell'uso del controllo della durata del giorno per l'induzione della dormienza. La realizzazione delle sue ricerche ha permesso di ridurre i danni da milioni di morti a livello di semenzali ogni inverno, a dove il danno del congelamento è quasi eliminato.
      Il suo libro 'Resistenza al Freddo delle Conifere' è il riferimento più autorevole sulle funzioni scientifiche e tecniche di questo progetto.
      2. Valutazione della qualità nello stock vivaistico - All'inizio degli anni '90, Steve ha introdotto un sistema per la valutazione dell'idoneità ad impiantare lo stock vivaistico. Il sistema ha provato i campioni dei raccolti degli stock vivaistici e che sono rappresentati da circa 700 milioni di alberi.
      Il sistema fornisce una rapida e semplice interpretazione della serie di test fisiologici della qualità dei semenzali. Praticamente, ogni anno dal relativo inizio, il programma di prova identifica i raccolti dello stock vivaistico con i problemi non riconosciuti e che impediscono a questi piccoli semenzali di essere piantati ed evitare quindi costosi errori di rigenerazione.
      3. Effetti del cambiamento climatico sulla sostenibilità della foresta - Il cambiamento climatico è la più grande sfida ecologica che pone alla società moderna ed alle foreste il risvolto di una parte cruciale per un pianeta sano. Sin dal 1980 Steve stà studiando le sfide che le foreste sperimenteranno come il surriscaldamento del clima ed il cambiamento dei modelli delle precipitazioni.
      4. Immagazinamento del Carbonio della Foresta - Le foreste immagazzinano grandi quantità di Carbonio, sia nelle foreste stesse che nei prodotti di uso comune che da esse derivano. Steve è il capogruppo dell' 'Ontario’s Provincial forest carbon modelling', uno dei pochi gruppi di questo tipo in Canada.
      Il loro lavoro aiuta lo sviluppo della gestione delle foreste sostenibili purché la maggior parte del Carbonio immagazzinato per combattere il cambiamento climatico, attraverso una combinazione di strategie per catturare il carbonio in foresta, uso sostenibile del legno e, utilizzo del legname per rimpiazzare gli altri materiali da costruzione i quali, hanno la più alta quantità di emissioni di gas serra (calcestruzzo ed acciaio, per esempio).

      Oltre a tutti i contributi di cui sopra, egli ha scritto più di 100 articoli scientifici, due libri scientifici, fu anche editore di parecchi giornali scientifici e, inoltre, è professore associato presso due Università.

      Posizioni: Ricercatore, Ontario Forest Research Institute

      Istruzione:
      Dottorato post-laurea: Università di Toronto - Professore di Scienze: Università di Lakehead - Laurea in Scienze: Università di Toronto

      Pubblicazioni e Premi: Ha ricevuto il 'Premio Ametista'. Uno dei soli 13 Premi presentati dal Premier dell'Ontario in riconoscimento del 'successo eccezionale da un Impiegato Pubblico dell'Ontario'.
      Pubblicati più di 100 articoli scientifici, inclusi 45 pari articoli rivisitati da riviste scientifiche.
      Ha pubblicato 2 libri: Rigenerazione della Foresta Canadese: 'Principi e Pratiche per l'Ontario' (2000; Fitzhenry & Whiteside Publishers) e 'Robustezza al gelo delle Conifere' (2000; Kluwer Academic Press).

      Personale:
      Steve e sua moglie Sonia vivono a Thunder Bay, in Ontario dove, nel 2009, la neve ha continuato a cadere fino ad Aprile inoltrato. Sono entrambi di origini italiane, la famiglia di Steve viene da Como e quella di Giulia dal Friuli.
      Entrambi hanno 5 bambini e 2 cani Pastore Tedesco, Max e Boo. I cani, solitamente prestano più attenzione a Steve e Sonia – ai 5 bambini di meno.
      Fuori dal lavoro, Steve rimane attivo giocando ad hockey sul ghiaccio per diverse volte durante una settimana e guida la propria bici per e dal lavoro, persino durante i mesi invernali, quando la temperatura è ben al di sotto dello zero. Lo scorso anno ha addestrato i cani Pastore Tedesco alla 'protezione', e, durante la quale, ha usato un particolare manicotto per insegnare ai cani su come attaccare un intruso.
      Attualmente Steve sta scrivendo un libro non-scientifico, la vera storia di un soldato canadese e di un paracadutista tedesco della 2a Guerra Mondiale, e dell'amicizia che sono arrivati ad avere alla fine della guerra.

  • Lauro Marchetti
    • Per aver curato con passione e rispetto storico la progettazione e la conservazione dell'Oasi di Ninfa, che dal 2000 è un Monumento Naturale della Repubblica Italiana. Per aver istituito il primo corso di bird-gardening nell'Agropontino ed aver promosso l'agricoltura con metodi biologici e biodinamici sin dagli anni '80. Ha effettuato il primo censimento ornitologico e vegetazionale dell'Oasi di Ninfa e collabora con il Ministero dell'Ambiente per la compilazione della ricerca degli alberi monumentali d'Italia. Si è da sempre dedicato alla diffusione della cultura del verde attraverso corsi di formazione, libri e collaborazioni con programmi televisivi sul tema ambientale.

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      Marchetti Lauro è nato a Latina, da genitori romagnoli, il 30 Aprile 1949 e risiede a Sermoneta.
      Avviato agli studi commerciali a Latina, allo stesso tempo si è recato spesso in Inghilterra con i suoi tutori, Lelia Caetani e Hubert Howard, per proseguire gli studi sulle tematiche ambientali specializzandosi in ornitologia e giardinaggio.
      Ha istituito nel 1974 il primo corso sul campo di bird watching nell’agro pontino con lezioni teoriche e pratiche sia nei laghi costieri che nei monti Lepini. Promotore dell’Oasi di Ninfa insieme ai Caetani, ha curato la stesura della pianificazione dell’area protetta fin dal 1973 e ne ha proseguito la gestione prima con Caetani Howard e poi con la Fondazione omonima.
      E’ stato tra i primi, in Italia, nel 1972 ad aver studiato il tema del bird-gardening, di ispirazione anglosassone, ed ha creato, nel 1976, un’area dimostrativa sperimentale su una superficie di due ettari a Sermoneta. L’esperienza, ripresa dalla stampa nazionale ed internazionale, è stata, in seguito, acquisita dalla LIPU nazionale come argomento portante divulgativo dell’associazione. Dal 1974 al 1978 è stato Consigliere nazionale della LIPU.
      E’ fra i promotori nella provincia di Latina dell’agricoltura con metodi biologici e biodinamici e fa parte di gruppi di lavoro specifici.
      Ha realizzato, per conto della Regione Lazio, la stesura del piano dei principali sentieri natura nell’ambito del progetto “Conosciamo i Monti Lepini”.
      Ha curato la parte naturalistica della prima pubblicazione, nel 1976, del progetto-proposta del Parco Regionale dei Monti Lepini a cura di Italia Nostra.
      Ha eseguito il primo censimento ornitologico e vegetazionale dell’oasi di Ninfa.
      Ha vissuto a Ninfa fin dall’adolescenza approfondendo la gestione del parco-giardino direttamente dalla sua creatrice Lelia Caetani ultima discendente della millenaria famiglia.
      Ha partecipato ai primi corsi internazionali di restauro dei monumenti al Castello di Sermoneta con specifico riferimento alla manutenzione delle rovine del borgo medioevale di Ninfa.
      Ha proseguito il restauro delle rovine monumentali del borgo medioevale di Ninfa per conto della Fondazione Caetani.
      Ufficialmente, dal 1970, aiuto curatore dei Giardini di Ninfa, divenendo infine direttore (preferisce essere chiamato curatore) dal 1977.
      Dal 1970 al 1978 ha curato la direzione del Castello Caetani di Sermoneta e collabora tuttora alla gestione dell’azienda agricola Caetani.
      E’ Segretario Generale della Fondazione Roffredo Caetani fin dalla costituzione nel 1978.
      Sulla base dell’esperienza acquisita con il progetto bird-garden ha introdotto nei giardini di Ninfa un terzo elemento che si è aggiunto a quello storico ed estetico del giardino, il “giardino naturalistico” favorendo la reintroduzione naturale di nuove specie ornitologiche ed entomologiche con accorgimenti specifici E’ particolarmente impegnato nello studio della compatibilità tra bene storico-monumentale e bene vegetale-giardino i cui risultati sono stati recepiti ed utilizzati in casi analoghi dall’Università La Sapienza, facoltà di architettura e restauro ed altre istituzioni.
      Ha provveduto, nel 1999, per conto della Fondazione Caetani, al recupero e restauro monumentale e botanico del Giardino Rinascimentale di Ninfa, attiguo a quello di stile romantico, abbandonato da secoli, creato nel 1621 dal duca Francesco Caetani e oggi anche visitabile dal pubblico.
      Segue i rapporti con gli Istituti botanici inglesi, americani e francesi ed è stato più volte componente di giuria in diverse manifestazioni internazionali di giardinaggio: Courson, a Colonia e in Italia: Masino (Piemonte), Colorno (Emilia), Le Corti (Firenze), Salsomaggiore, La Landriana (Roma).
      E’ stato per anni giudice del Premio Internazionale della Rosa che si svolge nel roseto dell’Aventino a cura del Comune di Roma.
      Ha tenuto conferenze sui giardini a Parigi, Colonia, Università di Firenze, Torino, Genova, Napoli, Istituto Britannico a Roma, Parco Nazionale d’Abruzzo, Parco Nazionale del Circeo, Accademia Americana, Orto Botanico di Roma abbinato alla facoltà di botanica sui temi soprattutto del Giardino romantico.
      Su invito del rettore dell’università, da otto anni collabora con la facoltà di architettura ed ambiente di Aquisgrana dove ha anche svolto lezioni sulla gestione delle aree protette. Ha promosso corsi di perfezionamento nel Castello di Sermoneta organizzati dalla Università tedesca.
      E’ sovente chiamato come relatore a corsi di formazione indetti dalla regione su temi ambientali ed è convocato in diversi plessi scolastici per lezioni sulla conservazione dei beni naturali.
      La sua specializzazione nell’ambito della gestione delle aree protette è la corretta fruizione pubblica in rapporto alla tutela del bene naturale ed ambientale attraverso metodologie assunte per la prima volta in Italia (1966) e poi seguite dai più importanti parchi e giardini nazionali.
      Dal 1991 al 1996 ha seguito personalmente il restauro del borgo medioevale di Torrecchia vecchia, tra i paesi di Cisterna e Cori, ed ha collaborato alla creazione, all’interno di esso, di un giardino di stile romantico immettendo dodicimila piante per conto della Soc. Torrecchia s.r.l..
      Dal 1991 al 1993 ha diretto i giardini dell’Accademia Americana a Roma.
      E’ consulente volontario di diversi nuovi giardini e orti botanici nascenti. Ha curato, per conto del WWF, il piano di recupero del giardino costiero di Messina.
      Ha collaborato con il Parco Nazionale d’Abruzzo in diverse attività di conservazione e promozione come la manifestazione “Il parco in fiore”.
      Ha collaborato con la RAITV in diversi programmi di tutela ambientale: Geo and Geo, Made in Italy, Sereno variabile, Uno Mattina ecc.
      Ha scritto numerosi articoli sul tema della conservazione e della promozione naturalistica su quotidiani e riviste specializzate.
      E’ autore del libro pubblicato a New York dalla Vendome Press “Ninfa, a Roman enchantment” e ha scritto la prefazione di diverse pubblicazioni di cataloghi di mostre pittoriche di argomento ambientale e anche letterario.
      Ha collaborato alla compilazione e ricerca degli alberi monumentali d’Italia iscritti nell’Elenco Ufficiale Botanico Italiano del Ministero dell’Ambiente.
      Associato al WWF fin dal suo nascere nel 1967, continua la collaborazione a livello locale, regionale e nazionale. E’ membro di Italia Nostra e del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano).
      Il Presidente della Repubblica gli ha conferito per l’impegno in difesa dell’ambiente, nel 1998, l’onorificenza di Cavaliere.
      Va regolarmente, quando è in ferie, in Africa da diciotto anni, dove collabora alla compilazione della check-list ornitologica e delle piante endemiche della più grande riserva africana, il Selous Game Reserve (50.000 kmq) presso Dar Es Saalam in Tanzania. Ha una ultima grande aspirazione: poter partecipare alla creazione del Parco Regionale dei Monti Lepini che faccia da ponte tra i parchi dell’Abruzzo e il Parco Nazionale del Circeo con le isole Pontine.

      Estratto da Giardini Italiani di Marella Agnelli:
      “…….e il Giardino di Ninfa è la piena espressione dell’equilibrio tra storia e natura, tra architettura medioevale e meravigliosa vegetazione. Un matrimonio perfetto. Tra le rovine, attorno alle torri e lungo le mura merlate furono piantate moltitudini di rose antiche, di iris e magnolie, scelti con quello stesso intuito poetico al quale si devono le tante raccolte di racconti romantici degli scrittori del Novecento che qui a Ninfa venivano per cogliere l’ispirazione. Ninfa è protetta dai monti Lepini e attraversata da un corso d’acqua limpidissima che assicura la massima fertlità: gli alberi, cipressi, querce e aceri soprattutto, sono giovani, ma sembrano secolari, mentre le rose ricoprono come un abito le rovine lasciando cadere i loro rami fioriti sulle acque trasparenti del fiume, rose banksiae rivestono i resti delle grandi chiese, altre avvolgono in un abbraccio i cipressi e fioriscono tra i rami, macchie colorate di aquilegie e di peonie creano uno sfondo impressionistico alle antiche torri rivestite di muschi e di clematidi.
      Dalle suggestioni del passato all’incanto del presente. A Ninfa non si è restaurato ciò che il tempo ha distrutto, ma conservato ciò che ha lasciato. I ruderi, spesso irriconoscibili, non sono quasi più resti storici ma segni e indizi del tempo che il giardinaggio, scoprendo una nuova vocazione, protegge e salvaguarda, trasformando il silenzio desolato delle rovine nella dorata quiete di un magico giardino che riporta senza indugi all’Eden”.