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Premiati Edizione 2011
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Sezione A
La progettazione paesaggistica nella trasformazione del territorio
  • PRIMO PREMIO
    • PROGETTO PAESAGGISTICO DEL PARCO CENTRALE DI NANHU
      Tangshan City (Hebei) - CINA -
    • INTERESSANTE ESEMPIO DI TRASFORMAZIONE DI UN AMPIO TERRITORIO ALTAMENTE DEGRADATO ATTRAVERSO UNA RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE SOSTENIBILE.

      Arch. Jie Hu Arch. Jie Hu
      Ing. Lushan Lu - Lei Zhang - Chunjiao Li

      Beijing Tsinghua Urban Planning & Design Institute (THUPDI) Department of Landscape Architecture (THDLA) Istituto di Progettazione Urbana e Pianificazione dell'Università Tsinghua di Pechino Dipartimento di Architettura del Paesaggio Fondato nel 1993, il Beijing Tsinghua Urban Planning & Design Institute (THUPDI) è stato istituito sulle basi accademiche dell’Università Tsinghua di Pechino, avvalendosi dei suoi specialisti a disposizione. L’istituto afferma che la pratica urbanistica deve essere combinata con ricerca e formazione al fine di raggiungere la più ampia esperienza nella pratica della pianificazione, una marcata superiorità tecnica ed un’elevata qualità accademica. Fondato nel 2003, il Dipartimento di Architettura del Paesaggio (THDLA) è diretto dal Professor Jie Hu, riconosciuto architetto paesaggista e membro della American Society of Landscape Architecture (ASLA). Con un aperto e collaborativo atteggiamento, THDLA fonde molte discipline, sviluppando ampi scambi accademici e cooperazioni professionali sia in Cina che all’estero. Unendo un’avanzata esperienza progettuale nel campo dell’architettura del paesaggio con moderne tecnologie di progettazione del paesaggio, THDLA si impegna in un attivo processo per soddisfare le esigenze delle diverse committenze dalla fase di ideazione concettuale attraverso lo sviluppo del progetto, alla preparazione dei documenti costruttivi sino alla sua realizzazione. THDLA ha sviluppato, attraverso accurate analisi e valutazioni, le proprie competenze progettuali uniche nel loro contesto, vincendo numerosi premi di progettazione internazionali e nazionali.

    • Jie Hu: capogruppo e responsabile di progetto Jie Hu, direttore e capo progettista della THDLA, Professore Associato presso la Facoltà di Architettura dell’Università Tsinghua, architetto del paesaggio membro della American Society of Landscape Architects (ASLA), e Direttore della Società Cinese di Architettura del Paesaggio. Hu ha ottenuto la laurea in Architettura presso l’Istituto di Architettura ed Ingegneria di Chongqing, il master in Architettura del Paesaggio presso l’Università Forestale di Pechino, ed il Master in Pianificazione delle Risorse Territoriali presso l’Università dell’Illinois a Urbana-Champaign. Dopo aver lavorato per 8 anni presso la Sasaki Associates Inc. negli Stati Uniti, nel 2003 torna in Cina dove insegna le discipline “Tecnologia del paesaggio” e “Laboratorio di progettazione del paesaggio” presso l’Università Tsinghua di Pechino. In qualità di mandatario e capo progettista del THDLA è stato responsabile di molti noti progetti tra cui il Parco Forestale Olimpico di Pechino, la Città Nuova di Fanhe a Tieling (pianificazione del paesaggio) e il Parco Centrale dell’Eco-città di Nanhu a Tangshan; progetti con cui ha vinto l’ASLA Awards nel 2009, sei premi IFLA-APR dal 2007 al 2010 ed il Premio Internazionale Torsanlorenzo nel 2007. Sulla base del proprio contributo professionale e della pratica paesaggistica svolta, Jie Hu è stato insignito nel 2007 del premio “Beijing Great Wall Friendship Award” dedicato agli esperti stranieri. Tra gli altri riconoscimenti si ricorda: Tedoforo alle Olimpiadi 2008 a Pechino, “Beijing Olympic Planning Project Exploring & Design and Mapping Industry Advanced”, “Hi-tech Olympics Sophisticated” e “Man of the year 2008” promosso dall’Istituto Cinese della Scienza.



      Relazione:
      PARCO CENTRALE DI NANHU - Tangshan City (Hebei) - CINA Design concept: trasformare larea industriale dismessa di Nanhu in un Parco Verde Il Parco Centrale di Tangshan Nanhu costituisce uno spazio pubblico urbano il cui principale obiettivo il recupero ecologico di unarea caratterizzata da gravi fenomeni di subsidenza ed il progressivo abbassamento del piano di campagna. Lambiente naturale, la cultura storica e le esigenze della civilt contemporanea sono alla base delle riflessioni utilizzate per unapprofondita ricerca ed una dettagliata analisi del sito e dei suoi dintorni, successivamente integrate nel progetto del paesaggio. Gli elementi essenziali del paesaggio esistente -le montagne, lacqua e le zone umide- sono stati conservati, recuperati e ricostruiti per formare una struttura spaziale olistica con gli spazi artificiali, creando una struttura ecologica di sicurezza organicamente composta da componenti naturali ed artificiali.
    • RELAZIONE DI PROGETTO: Contesto
      PARCO CENTRALE DI NANHU - Tangshan City (Hebei) - CINA Tangshan, citt dalle tradizioni legate allindustria pesante, viene considerata la culla della industria moderna cinese. Lestrazione del carbone rappresenta il principale settore economico della citt. Oggi Tangshan il pi grande centro di produzione di carbone da coke della Cina. Tuttavia lindustria mineraria, oltre a contribuire alla prosperit della citt, ha portato a Tangshan anche numerosi problemi: larea di subsidenza si estesa nella regione urbana centrale fino a 17.34 km, costituendo il 17,86% del suolo disponibile per ledificazione urbana, con un incremento di 1.3 km ogni anno dovuto alla continua crescita dellattivit di estrazione del carbone. Attivit che ha creato una serie di impatti negativi sullambiente ecologico della citt e la vita delle persone, ed ha, inoltre, gravemente limitato la fruizione e lespansione dello spazio urbano. Il Parco Centrale di Nanhu si trova ad un chilometro a sud del centro della citt di Tangshan, e copre una superficie di 6.3 km. PARCO CENTRALE DI NANHU - Tangshan City (Hebei) - CINA Lattuale miniera di carbone si trova proprio sotto il sito del parco che occupa la vasta area mineraria risultato di oltre 130 anni di attivit estrattiva. Nel 1976, Tangshan ha subito un terremoto di magnitudo 7.8, che ha causato pesanti danni sia allarea soggetta ai cedimenti che in superficie. In conseguenza di questo evento, Nanhu divenuta, tra le miniere di carbone di Tangshan, larea pi colpita dalla subsidenza. Dopo il terremoto, Tangshan ha intrapreso la sua ricostruzione, tuttavia, seguendo la direttiva prima la produzione economica, poi la qualit della vita, lestrazione del carbone proseguita. A causa delle grandi dimensioni dei cedimenti del suolo e preso atto della ripresa dellattivit estrattiva, Nanhu poteva essere usata unicamente quale discarica per i rifiuti urbani. diventata quindi una zona degradata e fonte di pericolo per la sicurezza. Nel 2006, larea interessata dalla subsidenza dovuta alle attivit di estrazione del carbone ha raggiunto i 28 km. A trentanni dalla ricostruzione post-terremoto, la citt di Tangshan ha subito un rapido sviluppo e, finalmente, divenuta il centro economico della regione di Bohai. PARCO CENTRALE DI NANHU - Tangshan City (Hebei) - CINA Tuttavia, Nanhu restava ancora colma di rifiuti urbani, edili ed industriali, nonch delle acque reflue domestiche. Negli ultimi trentanni lo sconquasso dovuto al terremoto, linstabilit del terreno provocata dallestrazione del carbone, e lo scarico dei rifiuti industriali ed urbani, hanno provocato la reazione dellamministrazione comunale che si rifiutava di fare dellarea di Nanhu una tipica area urbana dismessa e degradata. Con Nanhu come limite, lespansione verso la parte meridionale di Tangshan improvvisamente bloccata. PARCO CENTRALE DI NANHU - Tangshan City (Hebei) - CINA Nel 2008, lIstituto sismologico cinese e della ricerca scientifica sul carbone ha effettuato approfondite analisi e ricerche relative alla struttura geologica ed al potenziale rischio dei cedimenti dovuti alla protratta estrazione del carbone a Nanhu, ed ha annunciato: la maggior parte dellarea di Nanhu si trova in un periodo stabile relativamente ai fenomeni di subsidenza, e possiede gi i prerequisiti per un suo costruttivo sviluppo. Di conseguenza, lamministrazione di Tangshan ha proposto una strategia per costruire la Eco-citt di Nanhu, volta a trasformare quello che era precedentemente un vuoto urbano degradato in un nuova eco-citt a livello mondiale.

  • SECONDO PREMIO
    • BATH AND COMMUNITY BUILDING CAMARADERIES
      Seklerland -ROMANIA -
    • SOLUZIONE PROGETTUALE PARTECIPATA DAGLI ABITANTI DELLUOGO. ILPAESAGGIO RISPECCHIA LUOMO CHE CI ABITA SOLUZIONE IL PAESAGGIO LUOMO E ILSUO RAPPORTOCON LA NATURA.

      Arch. gnes Herczeg Arch. gnes Herczeg - Ars Topia Foundation

      Agnes Herczeg Architetto del paesaggio, dott.essa in scienze agrarie Luogo e data di nascita: Budapest, 30/11/1959 Studi universitari: 1979-84 Architettura del paesaggio, Universit BKE di Budapest 1984 Discussione della tesi di laurea Studi post lauream: 1994-97 formazione scientifica (Accademia delle Scienze dUngheria) presso lUniversit KE, Dipartimento di Architettura, Tutela e Sviluppo del paesaggio 1995 borsa di studio (Accademia delle Scienze dUngheria) a Vienna, presso il Collegium Hungaricum 1997 borsa di studio (Accademia delle Scienze dUngheria) a Lucca, presso il Centro Studi Giardini Storici 2003 Diploma di Dottorato

      Posti di lavoro:
      1990- S.r.l. Pagony Studio di Architettura dei Giardini e Paesaggi
      1998- S.r.l. Transpagony (Romania)
      Attivit professionale:
      Progettazione di giardini e del paesaggio:
      Progetti di sviluppo regionale, elaborati di piani di regolamento
      Spazi pubblici, parchi
      Giardini e ambienti sotto il controllo della Sovrintendenza
      Ricerche storiografiche sui giardini e paesaggi

      Cattedra:
      1998-2003 Universit KE, Dipartimento Architettura dei Giardini
      2004- Universit delle Scienze di Transilvania (Romania, Miercurea Ciuc), Dipartimento di Economia

      Titoli:
      curatrice della Fondazione Ks Kroly - curatrice della Fondazione Ormos Imre - curatrice della Fondazione Ars Topia
      -responsabile dei progetti in Transilvania work shop professionali della Fondazione Ars Topia Premi professionali: 1994 Premio Pro Natura, con i colleghi dello Studio Pagony (Ministero della Difesa Ambientale e dello Sviluppo Territoriale) 1998 Premio Henry Ford per il Patrimonio Artistico, con i colleghi dello Studio Pagony (Fondazione Henry Ford) 1998 premio Ks Kroly, con i colleghi dello Studio Pagony (Ministero dellAgricoltura)



      Relazione:
      BATH AND COMMUNITY BUILDING CAMARADERIES - Seklerland -ROMANIA Cera una volta oltre i boschi, e oltre il fiume Maros, sulla terra delle fate e dei giganti, vicino al fiumicello Olt, ai pi dei monti, ben dieci estati fa, che un piccolo gruppo molto entusiasta si mise a ricostruire un vecchio bagno tradizionale in una forma di lavoro tradizionale, il lavoro comune. Percorrendo le estremit orientali della regione il viandante curioso si incontra di passo in passo con sorgenti e luoghi balneari di vecchi tempi. Sono il tesoro nascosto ma tanto pi significativo di questo paesaggio le sorgenti di acqua ricca di sostanze minerali che il popolo chiama semplicemente sorgenti forti.
      BATH AND COMMUNITY BUILDING CAMARADERIES - Seklerland -ROMANIA La loro presenza dovuta alle attivit vulcaniche. Pur essendo decisivamente fredde dispongono di un effetto curativo. Grazie a questo le genti di questo territorio di tutti i tempi usavano codeste acque. Sulle sorgenti erigevano bagni molto semplici, modesti, in armonia con il paesaggio circostante, i quali erano in servizio alla guarigione delle persone. Durante i lavori svolti nella regione a favore delle possibilit di sviluppo socio-economico, sono stati esaminati i valori paesaggistici della zona, inclusi i bagni tradizionali e le sorgenti. Questi lavori venivano eseguiti dal nostro studio, dopodich nellestate del 2001 la fondazione del nostro studio ha organizzato un gruppo composto di architetti, architetti del paesaggio e studenti universitari, tutti volontari per realizzare ai margini del villaggio la ricostruzione del bagno tradizionale, oggi nominato il Bagno delle Betulle. Liniziativa continua ad operare in modo che ormai possiamo parlare appunto di un filone. Finora abbiamo realizzato direttamente lavori in ben 13 luoghi. Questi lavori comuni mirano non solo a ricostruire vecchi bagni tradizionali, ma bens ricostruire pure le comunit, i rapporti umani. Il fondamento una vecchia forma di lavoro, la cosiddetta Kalaka. Questo un lavoro di favore di tipo volontario in cui ognuno partecipa quanto e come vuole: come mano dopera, con offerte di materiali o di alloggio o di alimenti o di preghiera. BATH AND COMMUNITY BUILDING CAMARADERIES - Seklerland -ROMANIA
      Questi bagni rinascono grazie alla collaborazione dei volontari e degli abitanti del luogo si costruiscono vasche di legno pi grandi e pi piccole, spogliatoi, padiglioni, ritirate, sistemi informativi, e di rami viventi di salici si realizzano diverse costruzioni. Per noi ogni spazio balneare un luogo sacro, dove oltre il corpo trova guarigione anche lanimo, per questo motivo idoneamente a questo concetto ci rivolgiamo con il massimo rispetto e umilt a codesti tesori della natura. La Kalaka chiamata a vita dalla volont di una comunit, come era una volta. E intanto possiamo sperimentare lessenza del lavoro di favore, il piacere del lavoro svolto uno con laltro, uno per laltro, della forza della comunit, la gioia di creare insieme, la ricchezza della natura, la diversit delle acque. I paesaggi incantevoli, con la loro variet, bellezza e naturalezza, per molti di noi offrono di ora in ora unesperienza indimenticabile per tutta la vita. Il paesaggio rispecchia luomo che ci abita, il suo rapporto con la natura. Questo ritratto, per, in continuo cambiamento. Vorremmo se riuscissimo a essere pi e pi consapevoli dei pregi dei nostri paesaggi e della nostra responsabilit nei suoi confronti. La condizione di questi valori rispecchia noi stessi, le nostre comunit.
      Possiamo osservare cosa diventa quello che a nostra padronanza. abbiamo nelle nostre mani la possibilit di conservare, mantenere la bellezza, la fertilit, la variet e il carattere dei nostri paesaggi. Cogliamo loccasione!
    • BATH AND COMMUNITY BUILDING CAMARADERIES - Seklerland -ROMANIA

  • MENZIONE ONORARIA
    • IL RESTAURO DI UN BARCO SEICENTESCO E DEL SUO SINGOLARE GIARDINO
      Ariccia (Roma) - ITALIA -
    • IL PROGETTO CONIUGA IL TEMA DEL RESTAURO ARCHITETTONICO CON QUELLO DEL RECUPERO AMBIENTALE, SENZA ALTERARE LESSENZA DEL LUOGO.

    • Arch. Virginio Melaranci Arch. Virginio Melaranci
      Arch. Cristina d'Angelo - Arch. Alessandro Amici

      Virginio Melaranci (1960) architetto.
      Specializzato in Pianificazione Urbanistica, presso la Scuola di specializzazione dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; ha svolto attività didattica e di ricerca all’interno dei Corsi di Composizione Architettonica dell’Università di Roma “La Sapienza”.
      Ha fondato con Paola Dell'Aira, Gaetano Di Gesu, Paola Misino, Massimo Rosolini lo studio- RDM con il quale egli ha ricevuto riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali, tra i quali il I° premio al concorso Europan 3.
      Attualmente è impegnato nel restauro del Palazzo Sforza Cesarini a Genzano di Roma e del giardino adiacente, nel restauro del giardino storico di Palazzo Chigi ad Ariccia, in cui hanno lavorarono Bernini e Carlo Fontana, e nella ristrutturazione del lungomare di Santa Marinella, vicino a Roma.


      Relazione:
      RESTAURO DI UN BARCO SEICENTESCO E DEL SUO SINGOLARE GIARDINO - Ariccia (Roma) - ITALIA Nella formazione di questo grande parco, alle porte di Roma, cui lavorarono Gian Lorenzo Bernini ed i suoi collaboratori, dopo alcuni tentativi formali ad opera di uno di essi, Carlo Fontana, prevalse una linea informale e organica, che port gradualmente al formarsi di un grande barco, inizialmente senza un giardino. Attraverso la prassi di realizzare barchi di caccia annessi a residenze patrizie, soprattutto a partire dalla met del 500 in Italia, transita una linea caratterizzata dal mantenimento di un rapporto privilegiato con la dimensione naturale, intesa come elemento primigenio e selvaggio, che porta allapprezzamento per la natura vitale e sublime e per il soprannaturale in essa espresso. Questa linea, come noto, si contrappone a quella, ben pi consolidata, caratterizzata dalla marcata razionalizzazione della natura, intesa come terreno da assoggettare e conquistare, come sta a dimostrare la parabola del giardino formale, espressa ai massimi livelli proprio nei vicini giardini di Tivoli, Bagnaia, Caprarola ecc..
      Questo carattere del parco si consolida con il passare dei secoli e oggi ci appare come la conferma di un suo specifico genius loci, riconducibile alla sacralit del bosco dedicato a Diana, di cui la porzione di territorio su cui oggi insiste il parco, faceva un tempo parte integrante.
      Si riproduce nel corso dei secoli, cio, una sorta di rispetto reverenziale verso la naturalit del luogo, la sua conformazione orografica, la densit arborea, in sostanza per la vitalit che questo bosco era, ed ancora oggi, capace di comunicare, come una costante mai contraddetta fino ad oggi.
      Il principe proprietario della fine del 700, erudito intellettuale, volle deliberatamente che il parco conservasse l'aspetto selvaggio e pittoresco escludendo addirittura qualsivoglia attivit selviculturale e imponendo che gli alberi "che cadevano per la vecchiaia o per l'impeto de' venti, non fossero trasportati altrove".
      RESTAURO DI UN BARCO SEICENTESCO E DEL SUO SINGOLARE GIARDINO - Ariccia (Roma) - ITALIA Nel frattempo la moda del Gran Tour port molti viaggiatori italiani e stranieri a conoscere la campagna romana, tra cui questo barco. Tra essi il Turner, il Fries, il Corot, il Frommel e moltissimi altri, ma anche poeti e letterati come il Goethe, Stendhal, Seume, Sand, DAnnunzio.
      RESTAURO DI UN BARCO SEICENTESCO E DEL SUO SINGOLARE GIARDINO - Ariccia (Roma) - ITALIA Il Goethe nel 1787 ne scrive cos: Ci siamo soffermati allingresso di un parco, tenuto (non dico mantenuto) dal suo proprietario, , nel modo pi strano: costui non vuol nemmeno che i passanti vi diano pi che uno sguardo. Intanto vi si formato un vero groviglio: alberi e cespugli, erbacce e tralci crescono come vogliono, si fan secchi, cadono, marciscono. E tutto va bene, e tutto anzi va per il meglio... RESTAURO DI UN BARCO SEICENTESCO E DEL SUO SINGOLARE GIARDINO - Ariccia (Roma) - ITALIA Sarebbe un quadro del pi grande effetto, se lo volesse fare un vero artista".
      Nella seconda met dellOttocento e del primo Novecento i nobili proprietari non contraddissero questo carattere. Ne sono testimonianza alcune immagini depoca che ci restituiscono uno status del parco in cui sembrerebbe assente non solo qualsiasi intento formale, ma anche un impianto chiaramente prefigurato.
      RESTAURO DI UN BARCO SEICENTESCO E DEL SUO SINGOLARE GIARDINO - Ariccia (Roma) - ITALIA Venne pi naturale, piuttosto, accordarsi senza forzature allo spirito dei luoghi assecondando una sensibilit estetica ormai prevalente nella organizzazione e nellimmaginazione dei giardini. Per questa via si formata evidentemente anche limmagine di quelle parti del complesso, come il piazzale dei mascheroni, luccelliera o il giardino nuovo, che evocano in modo esplicito atmosfere ormai pienamente ottocentesche, con essenze alla moda, come le Camelie, o i maestosi alberi esotici delle Sequoie e della Cryptomeria.
      RESTAURO DI UN BARCO SEICENTESCO E DEL SUO SINGOLARE GIARDINO - Ariccia (Roma) - ITALIA Con gli ultimi decenni il parco aveva accentuato il suo lato selvaggio fino al punto di compromettere la conservazione stessa delle storiche strutture. Cos era per linvaso delluccelliera con i suoi suggestivi archi, minacciati gravemente da incombenti, enormi lecci.
      Si reso perci improcrastinabile un intervento di restauro del complesso, il cui cantiere durato quattro anni, dallAgosto del 2006 al Dicembre del 2010.
      Lintervento di restauro Restaurare e rendere fruibile un bene di questa complessit, storica, botanica, forestale e quantaltro, ha significato in primo luogo stabilire quale assetto del verde dovesse prevalere.
      Una visita a questo parco lascia una potente suggestione nellatmosfera complessiva ed unimmagine sfocata, che quella relativa al suo assetto spaziale. Quel che rimane nella mente non la forma dello spazio ma latmosfera dei suoi luoghi. Lodore, il silenzio, la luce ed i colori. Da qui ha mosso il progetto di restauro.
      RESTAURO DI UN BARCO SEICENTESCO E DEL SUO SINGOLARE GIARDINO - Ariccia (Roma) - ITALIA La specificit del Parco Chigi consiste in una intrinseca resistenza, durante i secoli, di una sua particolare vocazione paesistica, selvaggia e vergine, mai vinta nella sua evoluzione ed ampliatasi fino a diventare un complesso di 28 ettari, seppur composito, sostanzialmente integro. Oggi quello che sorprende il suo essere sopravvissuto dentro un sistema urbanistico che negli ultimi cinquanta anni ha conosciuto uno sviluppo tumultuoso, come dappertutto nellarea metropolitana di Roma. E un lacerto o una reliquia delle antiche selve che una volta ammantavano questi luoghi. Guardandolo dallalto il parco una sorta di ambra fossile, o una bolla verde miracolosamente salvatasi rimanendo imprigionata allinterno di una materia che si solidificata improvvisamente, potremmo dire cementificatasi allintorno, sigillando lintegrit e lidentit di ci che contenuto allinterno.
    • RESTAURO DI UN BARCO SEICENTESCO E DEL SUO SINGOLARE GIARDINO - Ariccia (Roma) - ITALIA

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